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Ancora sul sistema monetario contemporaneo

PROBLEMA (ovvero cosa che suscita quella che gli antichi greci chiamavano "meraviglia")

Sistema monetario fiat contemporaneo.
Si distingue dagli esperimenti simili tentati in passato, in quanto ha caratteristiche di globalità, non limitato cioè a determinati ambiti spaziali.
Ne consegue l'avvenuta scomparsa del termine di paragone, la Moneta o carta comunque in essa redimibile. La cartamoneta di stato oggi si paragona solo a sé stessa, essendo padrona assoluta dei sistemi di pagamento.
Possono tali caratteristiche esimerlo dal seguire la sorte dei suoi precedenti, e cioè annichilimento del valore di ciò che spaccia per denaro, con conseguente suo rifiuto da parte degli agenti economici, a causa della fatale inflazione e del conseguente deprezzamento che non può non caratterizzarlo nei confronti del costo della sopravvivenza?


IPOTESI (ovvero tentativo di soluzione maedhrosiano)

Il fatto che la Moneta sia stata completamente estromessa dalla sua funzione principe (il medium of exchange), determina un cambiamento nella natura di quello che oggi viene comunemente definito denaro.
Esso cessa di essere un bene, qualcosa che veniva prodotto tramite un processo economico, con i suoi costi, la sua fatica e le sue limitazioni insuperabili (si poteva solo estrarlo, non crearlo); e si trasforma sostanzialmente in un concetto, di natura numerica, e quindi privo di qualsiasi limitazione che non sia la mera volontà umana (rectius: di alcuni umani).
Ne consegue la scomparsa del pagamento in pieno, la Moneta. La scomparsa cioè della base cash, impermeabile ai voleri umani, che fungeva da magnete spietato ogni volta che l'esuberanza creditizia partiva insostenibilmente per la tangente, richiamando all'ordine ed eliminando gli incontinenti. In altre parole non esiste più il denaro, almeno nel senso classico, storico, del termine. Oggi esiste solo il debito/credito; non è ravvisabile alcuna distinzione sostanziale tra il cash odierno ed il credito/debito.
Il sovrano odierno, va aggiunto, è a capo del più formidabile apparato di controllo e manipolazione che mai la storia gli abbia concesso, ed è molto più consapevole nell'arte di marginalizzare il dissenso.
Queste caratteristiche rendono impossibile che il sistema monetario irredimibile contemporaneo possa trovare la sua fine in re ipsa (e cioè, a causa dell'espansione abnorme degli aggregati monetari-creditizi che necessariamente caratterizzano i sistemi irredimibili, e nella conseguente svalutazione del denaro politico, che ne determina il rifiuto da parte degli attori economici come mezzo di pagamento).
Ovviamente, questo non significa la scomparsa del ciclo economico.


CONTROLLO (ovvero dei tentativi di falsificazione dell'ipotesi o teoria)

Andare a cercare riscontri empirici che possano falsificare la teoria appena formulata (è ciò che mi distingue dall'ameba, oltre al fatto di essere molto più avvenente) non è cosa facile.
L'economia è una scienza empirica particolare, nel senso che non è possibile ricreare l'ambiente in cui si esplica in un laboratorio. Non puoi condurre esperimenti in senso tecnico, insomma.
Tutto quello che puoi fare, allora, è andare a vedere se storicamente è stato dato un periodo in cui le caratteristiche odierne fossero presenti, e cosa questo ha determinato.
Orbene, storicamente prima del 1971 non s'è mai riscontrato un sistema monetario che presentasse le caratteristiche di quello odierno.
Non possono essere condotti paragoni con i tentativi esperiti in Francia con gli "assignat", o in Germania con i marchi weimariani, o nell'impero mongolo del XIV secolo, in quanto erano tutti esperimenti ben delimitati spazialmente.
Il paragone con il 1929 ha ancora minor senso, perché allora semplicemente non operava un sistema monetario irredimibile.
Pertanto, per sommi capi le condizioni che esistono oggi (sistema monetario con le caratteristiche sopra descritte, ed un certo grado di preoccupazione per la sua tenuta) possono essere riscontrate solo nel decennio 1971-1981, e forse ancor di più nella seconda metà degli anni '80 (nel decennio precedente il sistema era agli inizi, non v'era un coordinamento vero tra i vari sovrani, erano anzi riscontrabili resistenze non da poco).
Comunque, in entrambi i casi il sistema è sopravvissuto (la seconda volta con una "nonchalance" molto maggiore).
E il tentativo di falsificazione non va a buon fine.


POSTILLA
L'ipotesi è naturalmente falsificabile anche sotto il profilo logico-deduttivo, non solo quello empirico. Anzi, quella dovrebbe essere considerata la via maestra in campo economico.
Ma cercare di confutare la teoria proposta, adducendone come vizio logico il fatto che essa sostenga che il sistema andrà avanti perché finora è andata così, è una sciocchezza inaudita, ai limiti della diffamazione.
Come si vede, il paragone storico è cosa assolutamente estranea alla teoria, consistendo in un mero tentativo (non riuscito) di falsificarla.

Pubblicato il 18/7/2006 alle 12.51 nella rubrica Saggi ed Analisi di Economia.

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