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ESTORCHE ???

Art. 629 del codice penale
Estorsione
Chiunque, mediante violenza o minaccia, costringendo taluno a fare o ad omettere qualche cosa, procura a se' o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, e' punito con la reclusione da cinque a dieci anni e con la multa da lire un milione a quattro milioni
Devo premettere che vedrei volentieri Fabrizio Corona alle prese con la pulizia delle stalle di Augia.

Eppure il suo rinvio a giudizio per estorsione e tentata estorsione (ieri mi pare ci sia stata la prima udienza) non sta né in cielo né in terra, giuridicamente parlando.

La cosa dovrebbe essere chiara, soprattutto per un addetto ai lavori quale un pubblico ministero, semplicemente dando una scorsa alla lettera dell'articolo (sopra riportato) del codice penale che ne descrive la fattispecie.
Difetta nel suo caso "l'ingiustizia" del profitto, e conseguentemente viene a cadere la qualificazione del suo agire come "minaccia".

Corona scatta foto, a soggetti particolari in situazioni particolari.
Non è l'unico, essendo anzi tale ambito professionale piuttosto affollato, a giudicare dalla miriade di tabloid specificamente dedicati.

Quelle foto vanno appunto a riempire quegli insulsi giornaletti, che con la loro esistenza confermano la teoria della prevalenza del cretino nell'umana specie contemporanea, in quanto se non fossero letti non esisterebbero.
Bisogna dunque concludere che è attività assolutamente lecita, sia lo scatto di quelle foto sia la loro successiva pubblicazione, poiché non si è mai dato il perseguimento di alcuno per averle scattate o pubblicate.

Non si capisce allora come l'offerta al soggetto particolare ripreso nella foto di acquistare la foto stessa per evitarne la pubblicazione possa essere considerata come un'estorsione.
Dove sarebbe la minaccia? Nella pubblicazione della foto in caso di rifiuto? Ebbene, quella pubblicazione è assolutamente lecita. Di conseguenza lecito, e quindi non ingiusto, il profitto che se ne ricava, sia pubblicandola sia consegnandola all'interessato ad evitare quella pubblicazione.

Per configurare un'estorsione bisogna che io ti minacci o ti usi violenza mediante il compimento di atti illeciti, penalmente rilevanti, se tu non fai quello che dico o non mi dai quello che chiedo.
Per esempio, sequestrandoti la moglie o facendo saltare in aria il tuo negozio o appropriandomi in precedenza di cose che ti appartengono.

In caso contrario, compiendo cioè qualcosa che non ti piace ma che non è però illecita (le due cose coincidono solo nelle onde cerebrali dei malati di mente), non sto mettendo in atto nessuna estorsione, ti sto solo offrendo un affare, che tu sei libero di accettare o meno.

E come se io possedessi un pezzo di terra vicino al tuo, sul quale ti sei costruito una casa con vista mozzafiato sulla costiera. Ora su questo mio pezzo di terra ho deciso di costruire anch'io, solo che facendolo coprirei quella vista che ti piace così tanto. Allora, io ti chiamo e per un adeguato compenso ti offro di rinunciare a costruire, oppure di farlo in un angolino, in modo che tu possa continuare a godere della magnifica veduta.
Non ti sto né minacciando né usando violenza, perché ho tutti i diritti di costruire sulla mia terra, e di farlo dove e come mi pare. Conseguentemente non sto ricercando alcun profitto ingiusto, ma un legittimo compenso per rinunciare a delle mie facoltà, per limitarmi in sostanza.

E tu sei assolutamente libero di corrispondermi tale compenso, oppure di mandarmi a cagare, dicendomi che con quella somma te la compri intera la costiera.

Bisognerebbe che prima di affidare un potere così enorme sulla vita e la libertà delle persone a qualcuno, ci si accertasse meglio della sua preparazione.


Pubblicato il 23/11/2007 alle 19.2 nella rubrica Articolati.

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