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CATENE SPEZZATE

C’è una sola cosa che sopporto meno degli ingegneri: le catene di Sant’Antonio!

Figuratevi quindi come possa sentirmi dopo essere stato coinvolto da un ingegnere in una catena di Sant’Antonio.
Se un cobra mi mordesse, morirebbe avvelenato!

Sopravvivo solo grazie alla sottile goduria che provo nello spezzarla.

E già, io mi distinguo da tutti gli altri che non le sopportano ma che immancabilmente “questa volta” faranno un’eccezione per questo o quel motivo e la propagheranno. Io non le sopporto ed immancabilmente le spezzo!

Quindi, nessun link al post originario, nessun banner di blog che fa pensare, e nessun incatenamento di altri 5 sventurati. Del resto, credo che tutti quelli che preferisco siano già stati coinvolti, e la cosa si tramuterebbe in un gioco al ribasso.

Voglio però indicare lo stesso i 5 blog che maggiormente apprezzo, quelli che mi porterei su un’isola deserta, diciamo così.


1 – Ne Quid Nimis.

Lo so, è quello del famigerato ingegnere. E sebbene confermi che si tratta di gente poco raccomandabile, von Mises diceva che parlano esclusivamente con sé stessi, nondimeno servono.

Anzi, sono importantissimi. Senza ingegneri non ci sarebbero ponti, e senza ponti noi saremmo condannati al nostro particulare. Certo, le tradizioni, le radici, devono formarci e guidarci, ma sarebbe un’esistenza sterile se non ci rapportassimo anche a quello che c’è al di là del fiume, fuori dalle mura. Lo scambio, il mercato dunque, ricordatelo sempre, è l’elemento sociale costitutivo, la base di ogni progresso umano, quello che ha permesso il superamento delle relazioni basate solo sul legame parentale, di sangue.

L’ingegnere è il Pontefice (Pons+Facere) laico!

Il blog merita anche per il suo nome. Ne Quid Nimis, Nulla di Troppo.

E’ la frase che descrive al meglio l’Essere, la Vita. Un minuzioso equilibrio tra materia ed energia, un portentoso dosaggio di sostanze messo in opera da una scintilla divina per vincere il tèdio del Nulla.

E poi, trovandomi su un’isola deserta, qualcuno che mi faccia i calcoli per la costruzione di una casetta mi servirà senz’altro.


2 – Zamax.

E’ il Cappellano Ufficiale della Casa di Maedhros, ed il posto quindi gli spetta di diritto.

Se lo conquisterebbe comunque anche per meriti, poiché i suoi scritti sono tra le cose che in misura maggiore mi hanno aiutato a comprendere meglio il rapporto con Dio.

Ho capito che è la ragione l’unico mezzo per quel rapporto. Non che necessariamente essa riesca nell’impresa, ma è l’unica a poterlo fare. E’ la ragione che alla fine ti costringe sulle ginocchia nella consapevolezza che non potrai mai bastare a te stesso. E’ la ragione che dopo miliardi di elucubrazioni logiche, splendido e superbo nelle tue capacità intellettive, ti ridurrà al più mite consiglio che “senza Dio i conti non tornano”, inchiodandoti alla tua Croce. E’ la ragione che spiega l’amore inesprimibile che si risolve nell’implorazione quotidiana di non farti sopravvivere ai tuoi figli. E’ la ragione che spinge ad affidarsi con minor disagio a qualcuno che teme Dio, perché rispetterà l’uomo. E’ la ragione che se anche questa fosse la sola vita ti spinge nondimeno a ringraziare infinitamente per essa.

E’ la ragione che infine ti fa accettare il limite, e tutte le risposte che non ti ha dato.

Contrariamente a quanto credeva il Pascal, un cattolico adulto d’annata, il cuore è semplicemente un posto dove la ragione dimora, occasionalmente.


3 – In Minoranza.

Voi direte “e che ci azzecca?”.

Quasi niente effettivamente! Ma io ho bisogno dell’Altro per poter affermare Me Stesso.

L’Altro è stimolo, ricerca, mettersi alla prova, magari cambiare idea o scoprire più cose in comune di quanto sospettabile.

Ma il più delle volte serve a ricordarti la bontà delle tue posizioni. E su un’isola deserta ci sono già così poche soddisfazioni; volete che mi privi pure di questa?


4 – Scribacchiature.

Scoperto da poco, ma una buona prosa è sempre una gran compagnia.

Indispensabile per sapere qualcosa di tutti i libri che non potrò più leggere.


5 – Directory Google su Anita Blond.

Giovani, è inutile che facciate quella faccia scandalizzata. Io “masculo sugno”, e sto su un’isola deserta.

Lo so che non è un blog, ma su un’isola deserta con Anita Blond l’ultima cosa che vorrei farci è discutere.

P.S. – Tesoro, ehm….tesoro, metti giù quel matterello……porc…..e cerca di ragionare……..ahia……..TU NON CE L’HAI UN BLOG………

Pubblicato il 29/12/2007 alle 19.1 nella rubrica Articolati.

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