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UNA RELAZIONE SUL METODO DI BELLA - sesta parte

Meccanismi d'azione dei componenti del MDB

:: Melatonina

Azione antiproliferativa attraverso:
  Inibizione della trascrizione del recettore dell’estrogeno.
  Soppressione del recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR).
  Inibizione dell’ increzione e azione recettoriale della prolattina.
  Diffusione ubiquitaria degli esteri fosforici di AMP, ADP, ATP.
  Azione omeostatica antitumorale.
  Inibizione dell’ azione della proteina N-Ras.
  Azione come molecola chiave del sistema paracrino per la coordinazione
distrettuale delle relazioni intercellulari.
  Regolazione dei messaggeri secondari: cAMP, cGMP, e diacilglicerolo,
inositolo, acido arachidonico, Ca2+ intracellulare.
  Regolazione della fosforilazione della proteina legante e
dell’espressione del C-Fos.
  Tasso ematico MLT inversamente proporzionale all’indice proliferativo.

Azione antimetastatica
  Riduce l’attrazione per la fibronectina.
  Attiva l’espressione delle proteine di adesione cellulare E-Cadherin e
beta(1)integrin.
  Agisce sugli spazi di giunzione intercellulare inducendo la proteina dello
spazio di giunzione CX32.
  Polimerizza il tubulin e incrementa i microtubuli delle cellule tumorali.

Azione antiossidante, antiradicali-liberi, radioprotettiva
  Protegge il DNA nucleare dal danno ossidativo e dalle radiazioni
ionizzanti.
  Come componente principale del DNES agisce su tutti i sistemi
d’organo in forma fisiologica, omeostatica, antiradicali liberi,
antiossidante.
  Esercita azione radioprotettiva e radiomodificante.
  Somministrata prima della radioterapia riduce il danno epatico delle
radiazioni ionizzanti e inattiva i radicali liberi da questi prodotti.

Azioni varie
  Antiaggregante piastrinico.
  Fattore primario della piastrinogenesi.
  Regola la formula leucocitaria in senso granulocitico.
  Incrementa la resistenza globulare, la sintesi Hb riducendone la
degradazione , con indicazioni fondamentali nelle talassiemie.
  Azione prodifferenziante.
  Azione proapoptotica.
  Regolazione circadiana e circannuale.
  Modulazione neuro-immuno-endocrina

Descrizione sintetica dei meccanismi d'azione e autore

1. Azione antiaggregante piastrinica dipendente dal legame della MLT con i
microtubuli piastrinici, sinergica all’effetto antiaggregante dell’alfa MSH,
probabilmente dovuto ad affinità di legame della MLT e alfa MSH per lo
stesso recettore di membrana (Di Bella)
2. Anche la documentata capacità della MLT di diminuire la trascrizione del
recettore dell’estrogeno, di bloccare gli effetti della prolattina e l’effetto
blastico indotto dal fattore di crescita epidermico (EGF), sono aspetti di una
sicura valenza antitumorale (Bartsch).
3. Concorre alla sintesi della NO-sintasi, potenziandone la complessa attività
anche antitumorale, probabilmente in sinergismo con Ca-modulina,
tirosinkinasi, TNF. In questa serie di reazioni che portano sia alla produzione
di NO, che alle poliamine, la MLT può esercitare un ruolo fondamentale. Una
delle molteplici attività della MLT, interessa la modulazione dell’attività
ipofiso-gonadica, unitamente all’attività immunomodulatoria, con azione
“scavenger” antitumorale (Di Bella).
4. Esprime una complessa capacità di interagire con modalità, tempi e
meccanismi molteplici con la biologia neoplastica (Di Bella).
5. Dispone ubiquitariamente gli esteri fosforici dell’AMP, ADP, ATP. Questo
rappresenta il ruolo fondamentale, primario d’intervento della MLT nella
patologia neoplastica (Di Bella).
6. Esercita un ruolo unico tra i componenti del DNES (Sistema Neuroendocrino
Diffuso), e svolge un ruolo essenziale nell’apparato sistemico di risposta e
controllo della protezione dell’organismo, agendo in tutti i sistemi d’organi.
Pertanto si può considerare la MLT extrapineale, come una molecola chiave
del sistema paracrino per la coordinazione locale delle reazioni intercellulari
(Kvetnoi).
7. In forma fisiologica, omeostatica l’organismo tende a normalizzare o contenere
i processi proliferativi patologici attraverso la MLT( Bartsc,Kvetnoi).
8. La produzione di MLT e dei relativi peptidi APUD, in sito, nei carcinomi non
endocrini, svolge un ruolo determinante nei meccanismi autocrini di omeostasi
antitumorale (Kvetnoi).
9. Riduce l’incidenza di noduli alveolari iperplastici, e la presenza della proteina
N-ras, nelle lesioni iperplastiche focali, inoltre previene efficacemente anche
l’atipia delle cellule epiteliali e gli adenocarcinomi della mammella, in cui
riduce anche l’iperplasia del tessuto linfoide (Mediavilla).
10. Rappresenta la molecola chiave del sistema paracrino per la coordinazione
distrettuale delle relazioni intercellulari (Maestroni, Conti).
11. Il tasso plasmatico di MLT è in forte correlazione inversamente proporzionale
con l’indice proliferativo dei tumori, immunoistochimicamente determinato
attraverso la presenza dell’antigene nucleare delle cellule proliferanti (Bartsc).
12. Effetto antiproliferativo dose-dipendente della MLT (Crossino).
13. Effetto antagonizzante sulla crescita prolattino-dipendente del carcinoma
umano del seno (Lemus-Wilson).
14. Effetto inibente in dosi fisiologiche sulla sintesi di DNA in cellule neoplastiche
(Cos).
15. Esercita la sua funzione antitumorale anche sugli spazi di giunzione
intercellulare inducendo la proteina dello spazio di giunzione CX32 (Kojma)
16. Attiva a livello intercellulare il processo di polimerizzazione del tubulin, a
concentrazioni fisiologiche induce un aumento di microtubuli nelle cellule
tumorali (Melendez).
17. Aumenta la radiosensibilità ed esercita effetti stabilizzanti sui disordini
metabolici che si sviluppano durante il processo oncologico, esercita capacità
immunomodulante, attiva la funzione citotossica dei linfociti natural-killer e la
produzione di interferone. (Kvetnoi).
18. Esercita azione radioprotettiva e dimostra di possedere proprietà
radiomodificanti e radiosensibilizzanti (Lissoni)).
19. Se somministrata prima della radioterapia riduce i danni epatici delle radiazioni
ionizzanti. La sua azione radioprotettiva viene attuata attraverso l’inattivazione
dei radicali liberi prodotti dalle radiazioni ionizzanti (Taysi).
20. Protegge le cellule nervose dallo stress ossidativo indotto dal cobalto, dalla
neurotossicità ed aumenta la secrezione di beta amiloide (Olivieri).
21. Previene e ritarda la carcinogenesi chimica (William J.M. Hrushesky)
22. Inibisce nei pazienti neoplastici simultaneamente e velocemente sia il rilascio
di acido grasso dai corpi adiposi, sia l’assorbimento dell’acido grasso da parte
dei tumori (Sauer).
23. Esercita effetto antiradicalico sinergico a quello della Vit. E, protegge l’intera
cellula dallo stress ossidativo con vari mezzi, tra cui il potenziamento di
sistemi enzimatici quali la glutatione perossidasi, l’aumento della sintesi del
mRNA e conseguentemente la superossidodismutasi. Inibisce la perossidazione
lipidica, con effetto sinergico ai retinoidi. Riduce l’incidenza di mutazioni e
pertanto le probabilità di cancro (Reiter).
24. Inibisce l’increzione di fattori mitogeni come la prolattina (Lemus-Wilson).
25. Esercita attraverso i recettori mel1 azione antiproliferativa diretta sulle cellule
di cancro umano alla prostata LNCaP androgeno sensibili (Xi SC e Tarn).
26. Regola diversi messaggeri secondari: cAMP, cGMP, diacilglicerolo, inositolo,
ac. Arachidonico e la concentrazione intracellulare di Ca2+. La MLT regola
anche i fattori di trascrizione, cioè la fosforilazione della proteina legante,
elemento che risponde al cAMP e l’espressione del c-Fos. Esercita meccanismi
inibenti l’adenilciclasi, e modulante il metabolismo del fosfolipide e (Ca2+O)
(Vanecek).
27. Nei talassemici migliora la sintesi di Hb e ne rallenta la degradazione
aumentando anche la resistenza globulare (Di Bella).
28. Effetto antiproliferativo sinergico della MLT e Vit. D3 con capacità delle due
molecole di inibire con modaltà dose-dipendente la proliferazione cellulare
esprimendo un reciproco e altamente significativo potenziamento anche
nell’aumento dell’espressione di TGF-beta che concorre al blocco proliferativo
(Bizzarri).
29. Mobilizza AR (recettore dell’androgeno) dal cariosol al citosol e ne limita
l’espressione, limitando così le risposte epiteliali all’androgeno (Rimler).
30. Agisce da agente oncostatico cronobiologico in grado di controllare la
proliferazione cellulare e attivare l’apoptosi (Blask).
31. Inibisce i tumori estrogeno-dipendenti riducendo l’espressione e la trascrizione
del recettore dell’estrogeno, la pervietà dei canali ionici delle membrane
cellulari al calcio, l’attività delle proteinchinasi, l’architettura e la funzionalità
citoscheletrica, la veicolazione, la metabolizzazione e l’utilizzazione dell’acido
linoleico e altri acidi grassi da parte delle cellule neoplastiche. Sopprime
EGFR, (recettore del fattore di crescita epidermico) (Blask).
32. Inibisce reversibilmente la proliferazione neoplastica, mentre aumenta
l’espressione delle proteine P 53 e P21 WAF 1, regola il ciclo cellulare e
l’incidenza di metastasi mediante espressione delle proteine di adesione
cellulare E-caderina e di beta 1 integrina (Pawlikowski).
33. La MLT riduce inoltre l’espressione di ER e la risposta del DNA al complesso
ER (Pawlikowski).
34. Inibisce la diffusione metastatica delle cellule tumorali. L’azione si realizza
attraverso una ridotta attrazione per la fibronectina (Mediavilla).
35. Incrementa sensibilmente nei pazienti neoplastici l’aspettativa di vita
migliorandone la qualità( Lissoni)
36. Contiene decisamente i processi che portano alla cachessia neoplastica
(Lissoni)
37. Riduce la tossicità della chemioterapia ( Lissoni)
38. La quantità di cellule neoplastiche che i tessuti possono elaborare e liberare, è
condizionata dalla funzione inibente antitumorale della MLT e dalla sua
concentrazione nel sangue e nei tessuti (Di Bella).

N.B. - Ometto di aggiungere la bibliografia connessa; non essendo questo uno spazio accademico, né una pubblicazione scientifica, non mi pare necessario appesantire il post inutilmente. Essa è comunque disponibile per chi fosse interessato: basta che mi chieda l'elenco, e gli sarà fornito a stretto giro.

Aggiungo l'augurio che chi ha parlato di "acqua di fogna", chi ha azzardato paragoni dulcamareschi, chi ha sproloquiato di "mera aneddotica", riferendosi al Metodo ed ai suoi componenti, provi a vergognarsi un pochino: è un sentimento che non di rado è necessario per progredire.
E magari la prossima volta si asterrà dal parlare a vanvera!

Pubblicato il 20/1/2008 alle 17.34 nella rubrica Fisiologia.

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