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UMBE', NON FACCIAMOLA FUORI DAL PITALE

"Capisco che la situazione è molto difficile da accettare ed è normale non arrendersi di fronte ad una prognosi negativa per una giovane donna. Mi sono espresso molte volte sul metodo Di Bella anche su questo forum: è stata istituita una apposita Commissione che, a seguito di un studio clinico nazionale, ha decretato la non efficacia del metodo. Ripeto questo anche a lei per sottolineare che non è vero che certe voci non contano. Crede davvero che se la terapia funzionasse, non solo lo Stato italiano, ma tutto il mondo non la adotterebbe? Purtroppo non è così. Quindi il mio consiglio è quello di seguire la terapia cercando in primo luogo di stabilire un dialogo costruttivo con il medico che ha in cura la donna, per pervenire a un piano terapeutico il più possibile compatibile con il suo progetto di vita".

Umberto Veronesi, 15 febbraio u.s.

In qualche precedente intervento abbiamo dato atto al Prof. Veronesi di non essere mai scaduto nella pecoreccia terminologia di tanti altri numi dell'oncologia; di avere proposto - alla vigilia dell'infame sperimentazione del '98 - uno studio randomizzato di fase IIIa; di avere (bontà sua) definito il Prof. Luigi Di Bella uno "scienziato serio e preparato"; di avere ammesso che tutti i principi attivi del MDB possiedono una dimostrata attività antineoplastica. Ed avevamo pure interpretato il suo defilarsi dalla poco edificante vicenda - uscendo dalla sperimentazione - come una comprensibile attenzione alla sua immagine.

A distanza di dieci anni da quella che non può non definirsi come la più grande vergogna nella storia della medicina, dobbiamo rilevare un allineamento ad argomentazioni che chiunque - e ripetiamo chiunque - abbia un minimo di onestà intellettuale ed un minimo di diligenza, trova totalmente prive di plausibilità.

- E' vero o non è vero che il BMJ scrisse, a proposito della sperimentazione: "la ricerca avrebbe potuto essere meglio progettata.......il trattamento è stato interrotto nell'86% dei pazienti....molti clinici possono trovare tutto questo molto convincente, ma ciò non è esatto.....I ricercatori avrebbero dovuto condurre dei trials randomizzati e controllati....il miglior modo per togliere ogni pregiudizio è procedere alla randomizzazione dei pazienti trattati e confrontati con i gruppi di controllo......Le difficoltà della randomizzazione o del reclutamento in verità sono delle ragioni deboli.....sarebbe stato meglio sperimentare la terapia "Di Bella" in un numero di tipi di tumore inferiore a quello necessariamente preso in considerazione........Gli Autori affermano anche che non avrebbero potuto eseguire dei trials randomizzati per ragioni etiche, ma ciò non è chiaro. Infatti si potrebbe obbiettare che la qualità scadente di questi studi sia immorale......Il progetto di questi studi è difettoso......Inoltre vorremmo renderci conto dei motivi di un'azione così affrettata......"?

- E' vero o non è vero che sono stati adottati per il MDB criteri di valutazione delle terapie citotossiche e non delle terapie biologiche, con totale stravolgimento delle conclusioni?

- E' vero o non è vero che la maggior parte dei pazienti erano considerati casi ormai disperati?

- Sono proprio fuor di luogo le posizioni di illustri suoi colleghi (Prof. Iacobelli) quando affermano che "Ma io sono soprattutto un ricercatore e come ricercatore debbo ammettere che nella lotta contro il cancro siamo in una fase di stallo. In una situazione simile quindi non possiamo permetterci il lusso di non prendere in considerazione ogni possibilità. Le indicazioni che sono arrivate dalla MDB non mi sembrano frutto di miracoli. Per questo se avessi il potere di farlo, comincerei con l'approfondirle".

- Cosa risponderebbe ad un personaggio autorevole, come il Prof. Sermonti, che a proposito della sperimentazione dichiarò: "Si può dire che non si sono raccolte prove sufficienti, ma non si può chiudere con una bocciatura. Questo è un linguaggio scolastico, non scientifico. In secondo luogo non esiste esperimento senza controlli. Non sono stati forniti dati del decorso che i tumori avrebbero avuto se non trattati, o trattati con la chemioterapia convenzionale. Certamente il controllo avrebbe registrato un decorso fortemente negativo. I malati trattati con la terapia Di Bella erano tutti in fase avanzata o terminale. Molti di essi avevano metastasi e non rispondevano al trattamento chemioterapico. Questo significa che l`esito del male in pazienti corrispondenti, sottoposti alle terapie convenzionali, sarebbe comunque stato fallimentare. Solo una terapia miracolosa avrebbe registrato un buon esito nelle condizioni sperimentali adottate. Se gli stessi pazienti fossero stati sottoposti alla terapia convenzionale anziché a quella Di Bella, si sarebbe dovuto concludere che le cure attuali sono un fallimento. I più erano infatti "non suscettibili a trattamento chemioterapico", il che vuol dire che sarebbero comunque peggiorati o deceduti. Capisco le esigenze politiche di chiudere un caso imbarazzante e scomodo, e che conclusioni dubitative o dilatorie non avrebbero giovato allo scopo. Protesto per l`uso che si è fatto della scienza e della sperimentazione, che con queste procedure finirebbero con l`escludere ogni proposta innovatrice o comunque poco gradita all`establishment"?

- Come la mettiamo con quanto dichiarato a suo tempo dal Prof. Giuseppe Fariselli, oncologo presso l'Istituto dei tumori di Milano? "Faccio l`oncologo da molti anni e cerco di curare i miei pazienti in tutti i modi che mi sembrano giusti per ciascuno di loro....in molti casi già trattati con radio e chemioterapia, l`evoluzione della malattia viene rallentata dalla terapia Di Bella..;..le condizioni fisiche sono discrete, i dolori assenti o nettamente ridotti, l`aspetto generale è quello di un essere umano cosciente della gravità della sua malattia, ma ottimista; vuole anche dire che la sperimentazione della terapia Di Bella, seppure fatta con tutti i crismi della scienza, è stata un bluff......Se è vero infatti che in nessun caso il diametro del tumore è diminuito, nel 9 per cento dei casi è però rimasto invariato perché si è ottenuta, pur in stadio avanzatissimo di malattia e dopo che tutti gli altri trattamenti avevano fallito, la distruzione di una parte di tumore uguale a quella di accrescimento. Queste 12 persone vivono contro e aldilà di ogni previsione e continuano le cure in attesa di una Di Bella 2 o di qualunque nuova terapia che faccia rinascere la speranza in tutti noi. Scusate se è poco".

- Non significa nulla, di fronte a statistiche (BMJ) del 29% di sopravvivenza a 5 anni di oltre 780.000 malati di cancro trattati con le terapie convenzionali, ed a studi clinici (C.O.) che hanno accertato - una volta per tutte - che la chemio collabora ad allungare la sopravvivenza solo nel 2,3% dei casi (..a proposito, è etico strombazzare per decenni un inesistente 50% ed oltre di...guarigioni? Sta a vedere che anche il BMJ è dibelliano?), il fatto che nella seconda metà del 1999 risultavano in vita il  23% degli arruolati, che pure erano malati terminali e, in ogni caso, con una previsione di vita non superiore ai tre mesi? E' etico, di fronte a milioni di vittime ogni anno ed a milioni di famiglie sconvolte, ripararsi dietro una prova che di scientifico ha avuto solo lo studio di tutte le precauzioni e di tutte le misure per ottenere una pronuncia negativa?

- E' vero o non è vero che furono rilevate innumerevoli anomalie (parzialità dei protocolli, prevalente mancata adozione della siringa temporizzata, irregolare composizione dei galenici, i famosi 1.048 flaconi scaduti descritti in un verbale dei Nas, le inchieste di Guariniello trasferite nell'imminenza di quattro avvisi di garanzia...ecc. ecc....)?

- E INFINE: come la mettiamo con lo scandaloso plagio attuato in questi ultimi tempi dei principi attivi del MDB?

Non basta cambiar nome o invischiarsi in "distinguo", sperando nella piaggeria di molti mass media e nella labile memoria della collettività:


E questo....solo facendo una rassegna rapida e superficiale.

Sarebbe amore non solo per la morale, ma anche per la propria immagine, abbandonare certi perizomi, oggi talmente striminziti da evidenziare, anziché coprire, le proprie sconcezze. Denaro e potere possono quasi tutto, ma non tutto, e spesso si rimane travolti da inarrestabili eventi proprio quando si crede di dominarli totalmente o di averli da tempo neutralizzati. Non ci riguardano le iniziative personali, in qualsiasi campo si riversino. Ma, almeno, si abbia un accenno di senso della misura, e, soprattutto, di rispetto per la sacralità della vita e della sofferenza di tanti esseri umani, immolati al moloch dell'utile d'impresa e dell'insipienza: e che non solo meritano, ma impongono un minimo di decenza.
 

per STAFF DI BELLA INSIEME
Adolfo Di Bella
24 febbraio u.s.

Qualche informazione in più sulla grande infamia di 10 anni fa.

Se poi volete proprio i dettagli, non dovete fare altro che andare su questi vecchi post: primo - secondo - terzo

"Sperimentare? Ma cosa diavolo devo sperimentare?"


                                           "ED ALLOR FU LA MIA VISTA PIU` VIVA
                                           GIU` VER LO FONDO, DOVE LA MINISTRA
                                           DELL`ALTO SIRE, INFALLIBIL GIUSTIZIA,
                                           PUNISCE I FALSATOR CHE QUI REGISTRA".


Pubblicato il 1/3/2008 alle 13.19 nella rubrica Fisiologia.

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