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UNA RELAZIONE SUL METODO DI BELLA - nona parte

RETINOIDI

Betacarotene
  Stabilizza le membrane cellulari
  Inibisce la perossidazione lipidica delle cellule sane
  Incrementa il glutatione intracellulare nelle cellule sane
  Esercita un effetto antiproliferativo diretto indipendentemente dalla
conversione in acido retinoico
  Attraverso l’apertura dei otto legami insaturi della catena di carbonio fornisce
energia necessaria alla crescita differenziata

Vitamina A (Axeroftolo Palmitato)
  Provoca la morte della cellula neoplastica per apoptosi:
1. Attraverso l’attivazione delle caspasi
2. Attraverso la degradazione del fattore della trascrizione generale Sp-1
  Epitelio-protettiva
  Immuno-stimolante

Acido tutto transRetinico (ATRA)
  Ridifferenzia i blasti e le cellule tumorali
  Azione antiangiogenetica
  Inibisce la trascrizione genica di fattori oncogeni promuovendo l’effetto
antiproliferativo
  Effetto antimetastatico inibendo l’espressione di VnR correlata
all’organizzazione della fibronectina e all’ adesione ed espansione cellulare
  Antiossidante
  Proapoptotico

Descrizione sintetica dei meccanismi d'azione dei retinoidi (autori)

Betacarotene
– Esercita effetto protettivo sulle membrane cellulari (Di Bella).
– Diminuisce la perossidazione lipidica e aumenta il glutatione (Basu).
– Esercita un effetto antiproliferativo diretto (indipendentemente dalla conversione in
ATRA), sulle cellule tumorali, ne sopprime in modo significativo sia la mobilità
(misurata mediante tetrazolium “MTT”), che la sintesi del DNA (controllata
attraverso la captazione di 3H-timidina) e la proliferazione cellulare (misurata
attraverso il conteggio delle cellule) (Onogi).

Vitamina A (axeroftolo o retinolo)
– Provoca la morte della cellula neoplastica per apoptosi, attraverso l’attivazione di
enzimi cellulari proteolitici, le caspasi, e la degradazione del fattore della trascrizione
generale
Sp-1 (Piedrafita).

Acido retinoico (Acido Tutto Trans Retinico - ATRA)
– Ridifferenzia i blasti e le cellule tumorali (Hassan).
– Induce la sintesi di leucotriene C4 (Abe).
– Sopprime la trascrizione genica di fattori oncogeni e promuove l’effetto
antiproliferativo (Arnold).
– Esercita azione anti-angiogenetica (Majewsk).
– Diminusce la densità microvascolare del midollo osseo nelle leucemie e della
densità del punto caldo, interrompe la produzione di VEGF da parte delle cellule
NB4, sopprimendo l’angiogenesi (Kini).
– Arresta lo sviluppo cellulare associato ad aumento dei livelli d’interferone 1 (IRF-
1) con attivazione di p21WAF1 (Arany).
– Attiva col concorso di IRF-1 e STAT1, l’apoptosi mediante la caspasi 1 (Arany).
– Arresta la progressione del ciclo cellulare (Wu).
– Induce l’arresto del ciclo cellulare in G0/G1.
– Induce l’espressione di p 21 WAF1/CIP 1, mediante percorsi sia dipendenti, che
indipendenti da p 53 (Wu).
– Inibisce nelle cellule tumorali l’attività della proteina-1 attivatrice (AP-1) mediante
il suo recettore RAR-alfa e attiva la soppressione dell’espressione di cJun e c Fos
(Wu).
– Sinergizza l’effetto di Bcl-2, sia sull’arresto della crescita, che sull’espressione del
gene p21 (Chou).
– Impedisce l’invasione in vitro delle cellule del cancro del colon e diminuisce
l’espressione del matrilysin (Adachi).
– Causa nelle cellule neoplastiche cambiamenti morfologici e biochimici come il
restringimento della membrana, la condensazione della cromatina e la spaccatura del
DNA, caratteristiche tipiche delle cellule in corso di apoptosi (Lee).
– Attiva tramite RAR-beta un netto incremento di proteine c-myc e Bax, che portano
maggiore suscettibilità all’apoptosi (Lee).
– Diminuisce il potenziale di proliferazione neoplastica e ha un ruolo importante
nella differenziazione, apoptosi e adesione cellulare (Voigt).
– Rende particolarmente sensibili ai chemioterapici le cellule neoplastiche, inducendo
anche un aumento della comunicazione intercellulare negli spazi di giunzione
(Carystinos).
– Riduce il livello della proteina silicea fibrillare gliale e la sintesi del DNA, e induce
percorsi apoptoici, dimostrando un notevole sinergismo e potenziamento
dell’efficacia col TNF-alfa con aumento dei recettori di p55TNF (Gambaut Guerin).
– Induce un gene, l’autotaxin (ATX), che decodifica un fattore di stimolazione della
motilità del tumore (Duffner Beattie).
– Induce differenziazione neurotica con estesa crescita dei neuriti, diminuzione
dell’oncoproteina n-Myc e del mRNA di Gap-43. Esercita l’effetto antiproliferativo
attraverso l’incremento della chinasi A della proteina di tipo II/RII beta e chinasi A
della proteina W (Kim).
– Differenzia le cellule neoplastiche attraverso il suo effetto sulle fosfolipasi A2,
Ca2+-dipendenti (Antony).
– Riduce l’espressione di VnR, correlata all’organizzazione della fibronectina e
all’adesione ed espansione cellulare (Baroni).
– Riduce l’inibizione chimicamente indotta di RAR Beta bloccando il ciclo cellulare
in fase G1 (Song).

ULTIMISSIME DI BELLA

Pubblicato il 28/3/2008 alle 19.2 nella rubrica Fisiologia.

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