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UNA RELAZIONE SUL METODO DI BELLA - decima parte

VITAMINA C

• Azione antiossidante, anti radicali liberi
• di prevenzione dei tumori
• Antiangiogenetica
• Determinante per il trofismo di endoteli , della matrice extracellulare , del
tessuto osteo cartilagineo
• Citostatica
• Differenziante
• Proapoptotica
• Antimetastatica
• .Incremento dell’aspettativa di vita in pazienti neoplastici
• Potenziamento dell’azione citotossica dei farmaci antineoplastici sulle
cellule tumorali
• Riduzione della tossicità

Descrizione sintetica dei meccanismi d'azione (autori)

Azione Antiossidante, anti radicali liberi
L’acido ascorbico è uno dei più importanti agenti riducenti presenti nei
tessuti viventi, è un forte agente anti-ossidante, che reagisce direttamente
con atomi di ossigeno singoli, idrossidi e radicali superossidi (Sauberlich
1994).
I linfociti umani normali hanno la capacità di concentrare intracellularmente
la Vit.C (Levine, Conry-Cantilena et al. 1996), che aiuta a proteggere tali
cellule dai danni ossidativi (Ozturk, Mulholland et al. 2001).
Previene i danni cellulari indotti da prodotti ossidativi, inclusi i radicali
liberi (Padh 1991)

Azione di prevenzione dei tumori
Uno studio epidemiologico di fattori che influenzano lo sviluppo di linfoma
non-Hodgkin, in uomini e donne in Nebraska (USA), ha trovato una
relazione inversa statisticamente significativa tra la quantità di Vit.C,
caroteni, verdure ed agrumi consumati e l’incidenza di linfoma non-
Hodgkin (Ward, Zahm et al. 1994).
può avere un ruolo preventivo e terapeutico in diverse patologie, tra cui le
malattie cardiovascolari ed il cancro (Bendich and Langseth 1995).
Ci sono evidenze che la Vit.C possa inibire gli effetti carcinogenici prodotti
da sostanze mutagene (Aidoo, Lyn-Cook et al. 1994; Lee, Lee et al. 2002).

Determinante per il trofismo di endoteli, della matrice
extracellulare, del tessuto osteo cartilagineo
La Vit.C viene usata per l’integrità del tessuto connettivo (Bendich and
Langseth 1995).

Citostatica, Antiangiogenica
Agisce come un fattore angiostatico sulla proliferazione delle cellule
endoteliali (Ashino, Shimamura et al. 2003).
È stata isolata una linea di cellule-T maligne, da un paziente con un linfoma
NH, con la caratteristica di essere sensibile alla Vit.C. Concentrazioni
minori di 50 micromol/l uccidevano le cellule nel giro di poche ore
(Helgestad, Pettersen et al. 1990).
Sono state successivamente riportate altre linee cellulari di tumori
linfocitici, che sono sensibili ad un effetto inibitorio della Vit.C (Kao,
Meyer et al. 1993).
Diversi meccanismi d’azione dell’attività antineoplastica della Vit.C sono
stati riportati (Cameron, Pauling et al. 1979; Head 1998).

Antimetastatica
La Vit.C può inibire il processo metastatico tumorale in diversi modi:
1. inducendo la sintesi di collagene (Pinnel, Murad et al. 1987;
Peterkofsky 1991);
2. inibendo l’azione della ialuronidasi (Cameron and Pauling 1973);
3. diminuendo la permeabilità di cellule endoteliali alle popolazioni
cellulari neoplastiche (Utoguchi, Ikeda et al. 1995).

Differenziante, proapoptotica
Vari studi clinici hanno valutato l’efficacia della somministrazione di Vit.C
in pazienti con malattie neoplastiche (Head 1998).
Alcuni studi clinici, condotti in Scozia, hanno riportato che pazienti a cui
veniva somministrata la Vit.C avevano un periodo di sopravvivenza medio
superiore a quello di pazienti a cui non era data la Vit.C (Cameron and
Campbell 1974; Cameron and Pauling 1976; Cameron and Pauling 1978;
Cameron 1991).
Anche studi clinici condotti in Giappone hanno confermato l’aumento del
periodo di sopravvivenza di pazienti con cancri terminali trattati con Vit.C
(Murata, Morishige et al. 1982).

Potenziamento della citotossicità di farmaci antineoplastici
• Studi in vitro dimostrano che la Vit.C potenzia l’azione del 5-
fluorouracile e dell’arsenico triossido in cellule di linfoma (Michel,
Dupuy et al. 2003; Nagy, Mucsi et al. 2003).
• Anche studi in vivo in topi confermano un effetto sinergico della
vit.con molecole chemioterapeutiche in linfomi maligni (Prasad, Giri
et al. 1992; Sarna and Bhola 1993),
• con diversi chemioterapici, come il cisplatino, la doxorubicina ed il 5-
fluorouracile (Lee and Wurster 1994; Prasad, Hernandez et al. 1994;
Kurbacher, Wagner et al. 1996; Nagy, Mucsi et al. 2003).

Riduzione della tossicità dei chemioterapici
Riduzione della tossicità di agenti chemioterapici come l’adriamicina
(Fujita, Shinpo et al. 1982; Shimpo, Nagatsu et al. 1991)

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"Non si può al di fuori della biologia molecolare, ipotizzare di venire a capo della patologia neoplastica, nè ci si può illudere di riuscirvi con un unico principio attivo per la molteplicità dei fattori etiopatogenetici."

Luigi Di Bella


Pubblicato il 4/4/2008 alle 19.43 nella rubrica Fisiologia.

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