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UNA RELAZIONE SUL METODO DI BELLA - epilogo

Aspetti clinici

Dimensioni della casistica

Gli elementi su cui si basa questa relazione sono costituiti:

1. ) da pubblicazioni su riviste relative a casi trattati con MDB:

20 linfomi NH pubblicati su Cancer Biotherapy (inviati)

74 carcinomi polmonari accettati per la pubblicazione da Cancer

Biotherapy,di cui il primo gruppo sarà inserito nel n° di febbraio 2006

(sarà inviato a breve )

Per un totale di 94 casi

Sul riviste italiane (già inviate):

o 23 casi di linfomi NH

o 26 casi di carcinomi della mammella

o 2 carcinomi polmonari a piccole cellule

o 1 sarcoma osteogenico

o 1 mesotelioma pleurico

o 1 neoplasia cerebrale

per un totale di 54 casi

2. )dalla rassegna della letteratura mondiale sulle proprietà antitumorali di

ogni singolo componente del MDB e del loro potenziamento sinergico.

3. ) Da relazioni sulle risultanze cliniche del MDB presentate al I e II

congresso nazionale della SIBOR-MDB. Totale: 120 casi

4) Dai 239 casi esaminati da 3 CTU nominati dalla pretura circondariale di

Lecce, di cui 147 ritenuti valutabili.

Esame e considerazioni su casi di neoplasie curate col Metodo Di Bella (MDB)

esaminati dai tre Consulenti Tecnici di Ufficio (CTU), nominati dalla Pretura

Circondariale di Lecce.

I medici che hanno esaminato e valutato la documentazione sono:

Dr. Enrico D’Ambrosio.

Dr. Fernando Antonio Lupo.

Dr. Massimo Montinari.

L’esame di questi casi fornisce parametri di valutazione circa l’efficacia del MDB, la

sua tollerabilità, l’effetto sulla qualità di vita. Questi dati confermano l’efficacia

antiblastica del Metodo Di Bella, e il favorevole rapporto efficacia/tollerabilità, come

chiaramente emerge dalla seguente statistica:

I CTU hanno così concordato la metodologia di lavoro suddividendo i casi clinici in

due gruppi:

A) Casi clinici relativi ad ammalati neoplastici residenti nella AUSL LE/2, che

hanno presentato ricorso contro il Ministero della Sanità e la AUSL per

ottenere l’MDB.

Sono stati valutati 78 casi.

B) Pazienti non ricorrenti, e residenti su tutto il territorio nazionale, che di loro

spontanea volontà hanno inviato alla Pretura di Lecce, anche tramite i

medici curanti, la loro documentazione clinica comprovante l’evoluzione

della malattia neoplastica e la risposta al trattamento con MDB.

Gruppo comprensivo di 203 casi.

Gruppo A.

Al momento dell’inizio del MDB le condizioni dei pazienti erano le seguenti:

Condizioni: N° Pazienti: Percentuale:

buone 5 (6,4%)

discrete 7 (8,9%)

scadenti 16 (20,5%)

pessime 17 (21,8%)

terminali 33 (42,3%)

Pertanto la grande maggioranza dei pazienti (84,6%) era in condizioni critiche. Dopo

circa 1 anno di terapia (vedi schema allegato con l’inizio della terapia per ogni

paziente) nei 78 casi del gruppo A, si sono registrati 40 decessi, pari al 51,2%. Dei 38

pazienti sopravvissuti solo uno ha mostrato un peggioramento, mentre 5 sono stati

stabili e 32 hanno presentato miglioramenti evidenti. Considerando che le statistiche

oncologiche ufficiali in letteratura sui tumori in condizioni critiche riportano

percentuali e mediane di sopravvivenza minime, il risultato del MDB è chiaramente e

innegabilmente positivo, non solo relativamente alla sopravvivenza, ma anche in

considerazione di due altri fondamentali parametri di valutazione e di scelta di una

terapia oncologica: la percentuale di efficacia, valutata in termine di blocco di

progressione del tumore o stabilità, oppure di miglioramento o risposta obiettiva

che è stata del 47,4%, e l’assenza di effetti collaterali e tossicità evidenti che è

stata del 100%.

Scomponendo il dato dell’efficacia in stabilità e miglioramento obiettivo si sono

registrate le seguenti percentuali sui 38 casi sopravvissuti:

?? Stabili n. 5, pari al 13,5%

?? Regressioni n 32, pari a 84,2%.

Il dato è altamente significativo perché certifica la capacità del MDB, non solo di

arrestare, ma di far regredire il processo neoplastico in un’alta percentuale di casi in

condizioni critiche e per di più, in assenza di effetti collaterali, a differenza della

chemio e/o radioterapia, ottenendo anche un miglioramento sensibile e diffuso

del “Performance status”.

Se è vero che la valutazione di questi casi è limitata ad un anno, è altrettanto vero che

si è constatato un evento innovativo, insperato e sorprendente rispetto alle

consuete risposte alla chemioterapia:

In un gruppo di ammalati neoplastici in cui l’ottantaquattro per cento era in

condizioni gravi, dopo circa un anno di MDB,

?? cinque, cioè il 6,4% hanno registrato un arresto della progressione

neoplastica mentre

?? trentadue, pari al 41%, hanno avuto una regressione del tumore,

?? tutti hanno presentato un netto miglioramento della qualità di vita, nessuno ha

lamentato effetti tossici degni di nota se non transitori di 1° e 2°.

Gruppo B

Anche nel Gruppo B “non si sono mai rilevati effetti collaterali legati al MDB”.

Su 203 cartelle, quarantadue non sono state ritenute valutabili in modo esauriente e

completo per insufficiente documentazione.

Dei 161 casi documentati in forma e misura ineccepibile, l’analisi delle cartelle

cliniche e delle relazioni dei medici curanti ha fornito i seguenti dati:

?? n. 2 casi di decesso in corso di trattamento pari all’1,24%.

?? n. 20 casi di progressione, pari al 12,42%.

Pertanto la percentuale di casi in cui la terapia si è rivelata inefficace è stata del

13,66%, anche se ha prodotto un miglioramento della qualità di vita, in assenza di

effetti tossici, e un aumento della sopravvivenza rispetto ai parametri reperibili in

letteratura, relativi alle singole patologie e stadiazioni tumorali.

I tempi ai quali si riferisce la valutazione di questi casi (riportati per ogni paziente),

sono stati in media di diversi anni, anche se variabili, ma con una significativa

percentuale di pazienti monitorati anche per cinque anni.

N. 2 casi di completa guarigione (1,24%)

N. 85 casi di regressione (52,79%)

N. 52 casi di stabilità (32,29%)

In complesso, sui 161 pazienti esaminati, si sono osservati 139 casi positivi tra

guarigione, stabilità e regressione, pari allì’86,32%, in assenza di effetti tossici di

qualche rilievo e con un generale miglioramento della qualità di vita. Nessuna

statistica oncologica chemioterapica è neppure lontanamente paragonabile a

questi risultati, certificati dalla documentazione di cartelle cliniche complete di

esami ematochimici e strumentali, dalla perizia giurata di tre medici consulenti

tecnici di ufficio, e da relazioni dei medici curanti. I risultati del gruppo B sono

migliori rispetto al gruppo A, perché la maggioranza dei pazienti è stata direttamente

curata dal Prof. Di Bella o dai pochissimi allievi da Lui direttamente formati e in

frequente contatto con Lui.

Ultimissime Di Bella

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Investite sulla Vita: destinate il 5 per mille delle tasse che pagate alla Fondazione Di Bella

Pubblicato il 6/6/2008 alle 16.48 nella rubrica Fisiologia.

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