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TUTTA COLPA DEL CAPITALISMO

Il comunismo e' sicuramente pantano di sguazzo per intellettuali, ma di quelli che non sanno o capiscono di cosa si parli.

Il capitalismo e' un sistema economico basato su liberta' di impresa, assunzione diretta delle responsabilita' correlate ed accumulo di capitale. Quest'ultima caratteristica e' l'UNICA cosa che crea ricchezza, e se non crei ricchezza non hai un caxxo da redistribuire. Se fai fuori i capitalisti, si estinguono anche i comunisti e socialisti vari, come in Russia, Cina e dintorni hanno imparato molto bene.

Nell'attuale sistema non c'e' liberta' d'impresa, se non in senso residuale (pazzi vogliosi di lavorare 12 ore al giorno e prendersi tutti i rischi per passare il 60% del profitto al Grande Fratello, vederne evaporare un altro 10% in inflazione, annegare nelle sabbie mobili di falsi pesi e misure e beccarsi sputi e maledizioni per contorno.

Non c'e' assunzione diretta delle responsabilita' correlate. Prosperano le rendite garantite da coercizioni del Grande Fratello e gli affari di quelli attaccati alla tetta della spesa pubblica, e quando va male ci pensano i contribuenti (per il bene dell'economia, naturalmente).

Non c'e' accumulo di capitale (netto), ma distruzione e concentrazione in mani parassitarie dello stesso, grazie alle idiozie monetariste in salsa keynesiana.

Eliminando la spesa pubblica inutile in Italia, si potrebbe ripagare il debito interamente in 5-6 anni. E non succederebbe nulla di catastrofico, solo un sacco di gente dovrebbe mettersi a lavorare sul serio.
(ovviamente non accadra', nessuno vuole affamare la Bestia quando ce l'ha al guinzaglio)

Invece, tutti a lanciarsi in ranghi serrati contro il capitalismo infame e l'euro zozzone.

E con tali amici, ma chi caspita ha bisogno di nemici?

Pubblicato il 14/2/2010 alle 12.44 nella rubrica Finanza.

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